Monumenti e Chiese

Il Castello

Il castello è l’area fortificata che comprende tutto il pianoro che si trova sulla sommità della rocca. Sono ben visibili le mura di cinta del castello ed è ben riconoscibile l’ingresso all’area munita il cui portale si trova, oggi, all’ingresso del palazzo De Antonellis-Villani in p.za S. Felice.
Veduta Castello Rocca San Felice
Lo spiazzo che si apre subito dopo l’ingresso, ospitava le abitazioni degli artigiani e dei soldati.
Oltrepassato un altro ingresso, pure esso fortificato, si entra nel cortile dal quale si accede al Donjon.

 

 

 

 

 


Il Santuario di Santa Felicita

La chiesa fu costruita per sostituire il culto pagano della dea Mefite con le celebrazioni cristiane.
Della primitiva e piccola chiesa risalente al IV secolo d.C. non resta traccia perché fu distrutta completamente dai terremoti del 1688 e del 1694. Il sacerdote Giovanbattista Santoli la fece ricostruire alla fine del 1600.
Più di un secolo dopo fu inserito un magnifico portale per merito dell'arciprete di Rocca San Felice Vincenzo Maria Santoli. Il Santuario fu completamente ricostruito dopo la prima guerra mondiale.
Quella ricostruzione ebbe vicende molto sfortunate e andarono anche distrutti molti pregevoli materiali archeologici.
Nel 1928 il Santuario fu innalzato nelle forme che si notano oggi.

 

Veduta Castello Rocca San Felice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


La Cappella di Maria SS. di Costantinopoli

Questa Chiesa fu costruita nel 1625 a seguito di una peste che risultò molto luttuosa per il paese e una leggenda narra i motivi per cui fu costruita proprio in questo posto.
In essa si venera un quadro rappresentante la Madonna di Costantinopoli col Bambino a cui porge il latte; ai piedi della Vergine, sotto una cortina di nubi, vi è una città in fiamme. L'artistico quadro risale agli inizi del 1600.
Al suo interno da ammirare, ancora, due quadri rappresentanti l'uno, l'Immacolata con S.Nicola e S.Rocco genuflessi e l'altro, posto sotto il soffitto, che ricorda l'Arcangelo Gabriele.


La Chiesa Madre: Santa Maria Maggiore

 

Non si sa con precisione quando la chiesa fu costruita per la prima volta, ma quasi certamente nacque assieme all'abitato intorno all'XI secolo.
Nel 1951, grazie alle offerte pubbliche, furono realizzati lavori per disciplinare le acque a monte e furono rifatti gli stucchi e gli altari deteriorati dall'umidità e dal tempo.
L'evento sismico del 1980 rase al suolo l'antica chiesa Madre e l'annesso campanile. Furono interamente ricostruiti conservando, all'esterno, l'originario aspetto caratterizzato dalla muratura in pietre locali e furono restituiti al culto cristiano il 4 agosto del 1991.
Arricchiscono l'intera struttura i cornicioni, gli angoli e gli archi fatti di grandi blocchi di pietra. Al suo interno si conservavano pregevoli opere d'arte: sull'altare maggiore si poteva ammirare un artistico Crocefisso in legno del XVIII secolo, sono state recuperate, anche se qualcuna ha avuto bisogno di interventi di restauro, le statue lignee di S. Felice, di Maria Santissima di Costantinopoli, di S. Giuseppe, di S. Antonio da Padova, di San Vito, di San Vincenzo e di S. Francesco di Paola.



Veduta Castello Rocca San Felice
 

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